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Scadenzario Agosto 2018 e Buone vacanze!

SCADENZARIO DI AGOSTO 2018

Per avere maggiori delucidazioni circa le scadenze, siete pregati di mettervi in contatto con il nostro studio che vi fornirà tutte le informazioni relative e gli eventuali modelli di pagamento.

20/08/2018

Lo slittamento diretto al 20 agosto è frutto della norma introdotta con il decreto sulle semplificazioni fiscali (16/2012) che di fatto ha stabilizzato, una volta per tutte, la cosiddetta "pausa d'agosto" degli adempimenti fiscali). L’art. 3-quater della legge 26 aprile 2012, n. 44 che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, pubblicato sulla G.U. n. 99 del 28/04/2012 – supplemento Ordinario n. 85, ha disposto che i versamenti delle somme di cui agli articoli 17 e 20, comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, che hanno scadenza tra il giorno 1 e 20 agosto di ogni anno, possono essere effettuati entro il giorno 20 agosto senza alcuna maggiorazione.

Per il 2018 anche le scadenze di imposte e contributi e cedolare secca d imprese e professionisti e soci di società sono in scadenza il 20/8 con la sola aggiunta dello 0.40%.

VERSAMENTI TRAMITE F24 RELATIVI A:

  • Liquidazione periodica IVA per i      contribuenti mensili
  • Versamento ritenute sui redditi dei      dipendenti
  • Versamenti contributivi INPS dipendenti e parasubordinati,      ENPALS, INPGI
  • Presentazione in telematica della denuncia      DASM per i giornalisti      relativamente ai contributi del mese precedente
  • Pagamento rata INAIL per coloro che si sono      avvalsi della rateazione
  • Pagamento da parte dei condomini della      ritenuta del 4% sulle prestazioni inerenti i contratti di appalto di opere      e servizi; codice 1019 per le ritenute da versare nei confronti dei      fornitori

ditte individuali e codice 1020 per le ritenute nei confronti dei soggetti con impresa                 sottoforma societaria.

  • Previndai-Previndapi
  • Versamenti contributi CASAGIT
  • Versamento 2 rata dei contributi previdenziali “fissi” artigiani e commercianti
  • Ravvedimento breve per imposte non pagate entro il 16/7/2018 (scadenza 16/8 spostata al 20/8)con la sanzione ridotta dell’1,5%, oltre agli interessi legali
  • Pagamento dell’imposta di registro per i contratti di affitto registrati.
    • Invio Telematico UNIEMENS
    • Pagamento contributi FASI terzo trimestre 2018
  • Versamento fondo di previdenza dei giornalisti ( Previnet )
  • Scadenza versamento contributi Enasarco per      il trimestre aprile - giugno
  • Termine per      il pagamento del diritto annuale alle Camere di Commercio per la sede      principale e le unità locali, con la maggiorazione dello 0,40%.

25/08/2018

PRESENTAZIONE

  • Manodopera agricola – versamento ENPAIA Versamento      dei contributi relativi al mese precedente per gli impiegati agricoli e      presentazione della relativa denuncia

30/08/2018

31/08/2018

A tutti un augurio di MERITATE VACANZE !!!!!!!

NB:

-      I termini per gli adempimenti, anche fiscali, che scadono in giorno festivo sono prorogati “di diritto al giorno seguente non festivo” (art. 2963 c.c., espressamente richiamato dall’art. 66 del DPR 600/73). Inoltre, “il pagamento di ritenute alla fonte, di imposte, di tasse e contributi erariali, regionali e locali il cui termine cade di sabato o di giorno festivo è considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo” (art. 6 co. 8 del DL 31.5.94 n. 330 convertito nella L. 27.7.94 n. 473);

-      Ugualmente dicasi per i versamenti di tributi, contributi e premi da effettuare con il modello F24 (art. 18 co. 1 secondo periodo del DLgs. 9.7.97 n. 241).

-      I termini di presentazione e di trasmissione telematica delle dichiarazioni che scadono di sabato sono prorogati al primo giorno lavorativo successivo (art. 2 co. 9 del DPR 22.7.98 n. 322, circ. Agenzia delle Entrate 25.1.2002 n. 6, § 3.1). L’art. 7 co. 2 lett. l) del DL 13.5.2011 n. 70 convertito nella L. 12.7.2011 n. 106 (c.d. “DL sviluppo”) ha stabilito che “gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’economia e delle finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al primo giorno lavorativo successivo”.

Indice TFR Giugno 2018

Rivalutazione TFR per il mese di Giugno 2018

Il coefficiente di rivalutazione per la determinazione del trattamento di fine rapporto per il mese di Maggio è pari a 1,566024% (indice Istat 102,2).

 

 

Indici mesi 2018

 

2018

Indice ISTAT

Incremento Mese

Gennaio

101,5

0,421736

Febbraio

101,5

0,546736

Marzo

101.7

0,820104

Aprile

101.7

0,945104

Maggio

102

1,292656

Giugno

102.2

1,566024

Luglio

   

Agosto

   

Settembre

   

Ottobre

   

Novembre

   

Dicembre

   

 

Anni precedenti

Periodo di validità

Rivalutazione

Dicembre 2002

3,504310%

Dicembre 2003

3,200252%

Dicembre 2004

2,793103%

Dicembre 2005

2,952785%

Dicembre 2006

2,747031%

Dicembre 2007

3,485981%

Dicembre 2008

3,036419%

Dicembre 2009

2,224907%

Dicembre 2010

2,935935%

Dicembre 2011

3,880058%

Dicembre 2012

3.302885%

Dicembre 2013

1.922535%

Dicembre 2014

Dicembre 2015

1.500000%

1,500000%

Dicembre 2016

1,795304

Dicembre 2017

2,098205

Le novità del decreto dignità sui contratti a termine dal 14/7/2018

E così, la dignità sarebbe entrata a far parte di un decreto alquanto discutibile soprattutto nella parte lavoro. Da quanto si legge nel nuovo decreto legge n. 87/2018, a decorrere dal 14/7/2018,

il periodo massimo, comprensivo di proroghe, di un contratto a tempo determinato senza necessità di causali è di durata non superiore a 12 mesi.

Il contratto può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i 24 mesi, solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:

a) esigenze temporanee e   oggettive,   estranee   all'ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori;

b) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.

La durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale e indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l'altro, non può superare i 24 mesi. Qualora il limite dei 24 mesi sia superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, lo stesso si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento. Un ulteriore contratto a tempo determinato fra gli stessi soggetti, della durata massima di dodici mesi, può essere stipulato presso la direzione territoriale del lavoro competente per territorio.

I contratti per attività stagionali possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni sopra indicate, oltre i 12 mesi.

Il contratto può essere prorogato liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente, solo in presenza delle condizioni sopra indicate.

Il termine del contratto può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a 24 mesi (e non più 36 mesi), e, comunque, per un massimo di 4 volte (in precedenza 5) nell'arco di 24 mesi a prescindere dal numero dei contratti. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.

Tali disposizioni si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente alla data del 14/7/2018, nonché ai rinnovi e alle proroghe dei contratti in corso alla medesima data. In caso di assunzione a tempo determinato   il   rapporto   di   lavoro   tra somministratore e lavoratore è soggetto alla stessa disciplina in materia di durata e proroghe.

Aumento contribuzione per i contratti a termine

Ai rapporti di lavoro subordinato a termine si applica già da anni un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,4 per cento della retribuzione imponibile ai fini previdenziali che aumenta, a decorrere dal 14/7/2018, di uno 0,5% ad ogni rinnovo, anche in somministrazione.

Bene, ora auspichiamo modifiche in sede di conversione.

Se ne parlerà oggi pomeriggio al Convegno di Hdemia delle Professioni.

Rossella Quintavalle - Consulente del Lavoro in Roma

www.rossellaquintavalle.itwww.tamburelliquintavalle.itwww.hdemiadelleprofessioni.it

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