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Indice ISTAT TFR Agosto 2016

Rivalutazione TFR per il mese di Agosto 2016

Il coefficiente di rivalutazione per la determinazione del trattamento di fine rapporto per il mese di Agoto 2016 è pari a 1,220234% (indice Istat 100,20). Prossimo indice 14/10/2016.

 

 

Indici mesi 2016

 

2016

Indice ISTAT

Incremento Mese

Gennaio

99,7

0,125000

Febbraio

99.5

0,25000

Marzo

99,6

0,375000

Aprile

99,6

0,500000

Maggio

99,7

0,625000

Giugno

99,9

0,750000

Luglio

100,0

0,945093

Agosto

100,20

1,220234

Settembre

   

Ottobre

   

Novembre

   

Dicembre

   

 

Anni precedenti

Periodo di validità

Rivalutazione

Dicembre 2002

3,504310%

Dicembre 2003

3,200252%

Dicembre 2004

2,793103%

Dicembre 2005

2,952785%

Dicembre 2006

2,747031%

Dicembre 2007

3,485981%

Dicembre 2008

3,036419%

Dicembre 2009

2,224907%

Dicembre 2010

2,935935%

Dicembre 2011

3,88005%

Dicembre 2012

3.302885%

Dicembre 2013

1.922535%

Dicembre 2014

Dicembre 2015

1.500000%

1,500000%

Contratto di ricollocazione “mamme disoccupate Lazio”

Potrebbe essere utile a qualche “mamma” sapere che La Regione Lazio al fine di creare nuove opportunità di lavoro ha individuato nel “Contratto di Ricollocazione” lo strumento innovativo di politica attiva in grado di agevolare l’uscita dallo stato di disoccupazione nel più breve tempo possibile

Al via dunque il contratto di ricollocazione, per le donne disoccupate e che hanno un figlio minore.

Destinatarie - Sono destinatarie dei servizi di supporto legati al contratto di ricollocazione le

donne in possesso dei seguenti requisiti:

•in cerca di occupazione;

•disoccupate alla data di registrazione e alla data della presa in carico;

•con almeno un figlio di età inferiore a 6 anni compiuti (6 anni e 364 giorni) alla data della

registrazione;

•residenti nel Lazio.

Le adesioni potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 26 settembre 2016 fino alle ore 12 del 20 dicembre 2016.


per maggiori info il link:
http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsdettaglio&id=3548

Rossella Quintavalle

Consulente del Lavoro in Roma

Via al FIS sopra i 5 dipendenti

Con la circolare n. 176 del 9/9/2016 di ben 25 pagine, l’Inps detta le istruzioni per il versamento, dovuto con decorrenza gennaio 2016, al Fondo di integrazione salariale istituito con D.M. n. 79141 del 7/2/2014, anche per le aziende (imprese e non) appartenenti a settori, tipologie e classi dimensionali esclusi dall’ambito di applicazione della cassa integrazione guadagni sia ordinaria che straordinaria e che occupano mediamente più di cinque dipendenti appartenenti a settori nell’ambito dei quali non sono stati stipulati accordi volti all’attivazione di un Fondo di solidarietà bilaterale anche alternativo (art. 2, c. 1, D.I. n. 94343/2016). La soglia dimensionale deve essere verificata con riferimento alla media occupazionale nel semestre precedente.

Con le modifiche apportate dal decreto legislativo n. 148/2015, l'istituzione dei Fondi di solidarietà bilaterale, a decorrere dal 2016, è obbligatoria per tutti i settori non coperti dalle norme in materia di integrazione salariale, in relazione ai datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti ricomprendendo nel computo della soglia dimensionale i lavoratori di qualunque qualifica (lavoranti a domicilio, dirigenti, ecc.) compresi gli apprendisti, con

esclusione dei lavoratori con contratto di inserimento e reinserimento lavorativo.

Contribuzione dovuta a decorrere dal 1/1/2016

a) per i datori di lavoro che occupano mediamente più di quindici dipendenti, è dovuto un contributo ordinario dello 0,65% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti (esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio), di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore;

b) per i datori di lavoro che occupano mediamente da più di cinque a quindici dipendenti, un contributo ordinario dello 0,45% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti (esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio), di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore.

Qualora siano previste le prestazioni di assegno ordinario e assegno di solidarietà, è dovuto dal datore di lavoro che ricorra alle sospensioni o riduzioni di attività lavorativa, un contributo addizionale, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse, nella misura del 4 per cento della retribuzione persa.

Attribuzione codice autorizzazione

L’Inps procederà ad attribuire il codice di autorizzazione “0J” (zero J) ai datori di lavoro potenzialmente interessati, a prescindere dal requisito dimensionale, tra quelli inseriti nella tabella allegata alla circolare in esame, anche a quelli precedentemente esclusi in quanto datori di lavoro non imprese. I datori di lavoro potranno visualizzare l’avvenuta attribuzione del codice “0J” sul Cassetto previdenziale Aziende.

L’Istituto detta specifiche istruzioni per i datori di lavoro che operano con più posizioni contributive (p. 7.1 della circolare) e fornisce le istruzioni per la compilazione del flusso Uniemens.

Regolarizzazione pregresso

La regolarizzazione delle competenze arretrate, relative al periodo da gennaio a settembre 2016, dovrà avvenire entro il 16/12/2016. Dal mese di ottobre la contribuzione ordinaria, pari allo 0,45%, sarà calcolata nella aliquota complessiva applicata sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti, con esclusione dei dirigenti.

Prestazioni

Queste le controprestazioni al versamento aggiuntivo:

a) assegno di solidarietà di cui al comma 31 del medesimo D.lgs (disciplinato dall’art. 6 del D.I. n. 94343/2016);

b) assegno ordinario di cui al comma 30 del medesimo D.lgs, come ulteriore prestazione in favore dei lavoratori dipendenti di datori di lavoro che occupano mediamente più di quindici dipendenti, compresi gli apprendisti, nel semestre precedente la data di inizio delle sospensioni o delle riduzioni di orario di lavoro (disciplinato dall’art. 7 del D.I. n. 94343/2016).

Tuttavia, specifica l’INPS, non possono essere erogate prestazioni in carenza di disponibilità e per questo motivo le prestazioni da questo garantite, sono determinate, per ciascun datore di lavoro, in misura non superiore a quattro volte l’ammontare dei contributi ordinari dovuti dal medesimo datore di lavoro, tenuto conto delle prestazioni già deliberate a qualunque titolo a favore dello stesso. L’importo dell’assegno di solidarietà e dell’assegno ordinario sono calcolati in misura

pari all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di

lavoro non prestate, comprese tra le ore zero e il limite dell’orario contrattuale, ridotto dall'applicazione delle aliquote contributive previste a carico degli apprendisti, ad

oggi pari al 5,84 per cento, e non può superare gli importi previsti per i trattamenti di integrazione salariale (circ. 48/2016).

Sarà possibile, nel rispetto del biennio mobile riferito alle singole prestazioni, avere le seguenti durate massime, anche se non continuative, nel quinquennio mobile:

-      36 mesi di assegno di solidarietà;

-      24 mesi di assegno di solidarietà + 6 mesi di assegno ordinario + altri 6 mesi di assegno ordinario;

-      24 mesi di assegno di solidarietà + 6 mesi di assegno ordinario + 6 mesi di assegno di solidarietà.

Settori NON rientranti nel campo di applicazione

L’Istituto precisa che nonrientrano, ad oggi, nel campo di applicazione del Fondo:

a) i settori nell’ambito dei quali sono già stati istituiti Fondi di solidarietà per il

perseguimento delle finalità di cui all’art. 26, c. 1, del D.lgs n. 148/2015. Nello specifico:

  • settore del personale dipendente dalle imprese assicuratrici e delle società di
  • settore del personale dipendente di Poste Italiane spa e delle società del Gruppo Poste italiane;
  • settore del personale delle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane;
  • settore del personale dipendente da aziende del credito cooperativo;
  • settore del personale dipendente di aziende del settore del credito;
  • settore dei servizi della riscossione dei tributi erariali;
  • settore marittimo – SOLIMARE;
  • settore trasporto pubblico;
  • settore dei Gruppi Ormeggiatori e Barcaioli dei Porti Italiani
    • settore dell’artigianato;
    • settore della somministrazione di lavoro;

assistenza;

b) i settori per i quali sono stati costituiti i fondi di solidarietà bilaterali alternativi di cui all’art. 27 del D.lgs. citato:

c) le imprese rientranti nel campo di applicazione della cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria, come individuate nella circ. n. 197/2015 e nelle circ. n. 24/2015 en. 30/2015 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Allegata alla circolare una tabella con i codici Ateco2007.

Link alla circolare 176/2016

https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Circolari/Circolare%20numero%20176%20del%2009-09-2016.htm&iIDDalPortale=&iIDLink=-1

Rossella Quintavalle

Consulente del lavoro in Roma

www.rossellaquintavalle.it

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